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Dal movimento Cinque Stelle di Borgo San Lorenzo riceviamo e pubblichiamo:

Siamo la più bella sorpresa della campagna elettorale – dichiara Marco Baroncini, coordinatore elettorale del M5S, facendo il punto della situazione a 10 giorni dalla scadenza del 25 maggio – abbiamo spiazzato tutti i nostri denigratori. Quelli che si aspettavano i“fascisti del terzo millennio” saranno delusi dal trovarsi di fronte a persone normali, per bene, in gran parte provenienti dalla sinistra a cominciare dal nostro candidato sindaco.

E quelli che volevano ironizzare e stigmatizzare le attese provocazioni dei “grillini” sono smarriti di fronte ad una campagna elettorale dal profilo forse anche troppo tecnico, tutta giocata su contenuti realistici ed innovativi che tengono insieme efficienza e solidarietà, e su una comunicazione fatta per arrivare al cervello delle persone e non a parti molto meno nobili. Tutto questo ci sta premiando: vediamo aumentare interesse e simpatia delle persone, tutte le associazioni economiche ci incontrano volentieri e ci riconoscono credibilità ed affidabilità”.

“Siamo tutti neofiti della politica – spiega il candidato 5 Stelle – in gran parte laureati, con esperienze lavorative concrete. Siamo tutti accomunati dal desiderio di non delegare più la gestione della cosa pubblica, specie ai partiti che hanno creato questi disastri. Inesperienza? Partiamo da basi solide, ognuno per le sue competenze, sicuramente dovremo imparare cose nuove ma i nostri parlamentari stanno dimostrando come in poco tempo si possono fare passi da gigante con impegno e motivazione. E poi non mi sembra che gli altri brillino: il nostro principale avversario può vantare solo un’esperienza da consigliere comunale e, come si suol dire, se uno fa per 10 anni la stessa cosa ripete per 10 volte un anno di esperienza. Senza contare che non ha mai avuto incarichi amministrativi e, essendo Socialista, il PD non l’ha mai fatto entrare nelle stanze che contano per cui molte cose saranno nuove anche per lui”.

“Questa campagna elettorale rimarrà un fantastico ricordo per tutti noi: abbiamo imparato tante cose, condiviso momenti importanti, incontrato persone. Abbiamo avuto confronti frequenti con gli elettori del PD che, dopo un momento iniziale di sospetto, si riconoscono spesso nella nostra passione, idealità e disinteresse, la stesse che erano del loro partito fino a pochi anni fa. Adesso molti di loro sono confusi di fronte alle lacerazioni dei Democratici ed alla prospettiva di dover votare per un sindaco di un altro partito. Io ho 50 anni – continua Baroncini – e mi ricordo quando (e come) nel 1992 Nencini fu eletto alla Camera sotto la segreteria di Bettino Craxi, penso di poter capire le loro perplessità di fronte allo slogan del “Nuovo Inizio” che ad alcuni fa invece presagire il ritorno ad un passato da dimenticare.

A tutti loro dico: guardate verso di noi senza pregiudizi. Piuttosto che una scelta mediocre improntata a giochi di palazzo e che partorirà una giunta debole dove da subito voleranno gli stracci, è meglio un cambio netto di direzione che in qualche caso (come a Bologna dopo Guazzaloca) ha anche ridato al loro partito forza e radicamento”.

“Tanto a noi la poltrona non interessa – conclude Baroncini – vogliamo solo migliorare politica ed amministrazione: se le elezioni del 2019 fossero vinte da un altro partito con una proposta ancora migliore della nostra, il nostro obiettivo paradossalmente sarebbe stato raggiunto”.

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