Foto 1. La giunta comunale di Borgo San Lorenzo con in testa il sindaco Paolo Omoboni nel viale IV Novembre in attesa, oggi giovedì 18 maggio 2017, del passaggio del Giro d’Italia.(Foto Morando Bolognesi)

Nonostante l’ora che non dava la possibilità a tante persone di esser presenti al passaggio del Giro d’Italia, moltissimi sportivi erano sul percorso, tanti sui tornanti del Passo della Colla, ma più che altro nei centri abitati che da Marradi hanno condotto la carovana rosa verso Barberino di Mugello, dopo aver oltrepassato Borgo San Lorenzo quindi San Piero a Sieve, per imboccare poi il tratto autostradale.

È stato uno spettacolo davvero bello il passaggio da Borgo, anche se condito dalle solite, immancabile polemiche, poiché non credevamo che così tanto borghigiani, con in testa molte scolaresche, si dessero appuntamento nel lunghissimo viale IV Novembre (i ciclisti si sono immessi, dopo il bivio della Faentina, nella parte non…asfaltata, come scrive simpaticamente una lettrice!!

È vero ma l’asfalto fatto comunque resta) e nell’altrettanto lungo viale della Resistenza per immettersi poi sulla strada mugellana dopo la rotonda della Soterna.

Palloncini, bandierine, tricolori, magliette, berretti, parrucche ed altri gadget, hanno rallegrato il passaggio del Giro, e anche se, dopo i tre fuggitivi, gli sportivi hanno osservato per pochi minuti la lunghissima e colorata fila indiana degli atleti, restano pur sempre momenti elettrizzanti, di aggregazione e di stare insieme.

Molti sono stati gli articoli usciti sul nostro Sito Web OK!Mugello, noi invece vogliamo confrontare momenti lontani con quelli odierni, per raffigurare e testimoniare una secolare passione (il glorioso Club Ciclo Appenninico compie proprio oggi 110 anni:1907/2017), passione dicevamo che non è mai venuta meno.

Almeno lo sport, il ciclismo in particolare, unisce sempre e seppellisce tante piccole miserie della vita ordinaria. Ecco quindi quattro immagini di ieri e di oggi.

Foto 2. Il Passaggio del Giro d’Italia nel 1933; siamo al quadrivio fra l’attuale via Giotto, via Pananti e piazza Gramsci. Amilcare Giovannini ( aveva 19 anni) babbo dello scrivente di queste note, autore del cartello inneggiante a Binda, come si legge sul retro dell’immagine, fu condannato alla somma di 89 lire e cinque giorni di carcere, per ave affisso il cartello senza la regolare autorizzazione delle autorità competenti. Venne poi prosciolto poiché il fatto non costituisce reato.

Foto 3. Il Giro d’Italia, dopo 74 anni ( 2017) transita nel viale della Resistenza.

Foto 4. Le autorità amministrative e militari di Borgo San Lorenzo (si riconosce, fra gli altri, il sindaco Pietro Caiani detto “bubbolino” in attesa dell’arrivo di una gara ciclistica nazionale (1920 ca.), con il palco allestito nell’attuale Via Giotto Ulivi angolo con il viale IV Novembre; la gara ciclistica proveniva da Marradi.

(Foto e archivio A.Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

3 Commenti

  1. Grande “l’avvocatino”. Fu lui ad organizzare con la “Bartali” la prima e la seconda Coppa della Liberazione, non l’Anpi ne tantomeno il Club Ciclo Appenninico. Tanto per la verità, Alfredo

  2. Questa foto l’ho vista altra volta tanti anni fa e mio babbo mi disse che il vecchietto a destra è un nostro parente che si chiamava Guido Niccoli detto “rolo”

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