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Quest’anno ricorre il 62° Anniversario dell’inaugurazione di Casa Sollievo della Sofferenza, il prestigioso ospedale di ordine mondiale di San Giovanni Rotondo, fermamente voluto da Padre Pio da Pietrelcina, di cui il Dott. Guglielmo Sanguinetti (Parma 1894 – San Giovanni Rotondo 1955), medico condotto di Ronta di Mugello e di Borgo San Lorenzo dal 1921 e il 1947, fu uno dei massimi e generosi collaboratori.

La storia del Dott. Sanguinetti  (che troppi pochi borghigiani e mugellani ricordano ancora con stima ed affetto per la sua alta professionalità, disponibilità e generosità – salvò tante vite umane dopo il tragico bombardamento aereo del 30 dicembre 1943 su Borgo San Lorenzo che causò la morte di 109 persone) ateo e miscredente, che una volta conosciuto Padre Pio, dopo una conversione a 360 gradi, lasciò Borgo San Lorenzo per andare a San Giovanni Rotondo mettendosi a completa disposizione del Santo di Pietrelcina, per la costruzione di Casa Sollievo della Sofferenza, innalzata con le elemosine e le elargizioni dei fedeli da tutto il mondo.

Molti furono i collaboratori che contribuirono, fra tecnici, professionisti e semplici persone, alla costruzione di questo benemerito ospedale, ma la storia ci racconta che non tutto andò per il verso giusto per alcune divergenze che causarono processi e quant’altro. Un gruppo di professionisti dell’ordine degli Architetti di Foggia, dopo alcuni anni di meticolose ricerche, ha riportato alla luce la vera storia, i personaggi, le vicende che caratterizzarono quella costruzione (abbiamo dato anche il nostro modestissimo contributo).

E oggi (5 maggio 2018) OK!Mugello, con molto orgoglio, pubblica interamente e in anteprima nazionale questa ricerca, proprio nel 62° anniversario dell’inaugurazione di Casa Sollievo della Sofferenza. Nel giorno dell’inaugurazione Sanguinetti purtroppo non c’era più, essendo scomparso improvvisamente due anni prima, ma il suo spirito aleggia sempre in quel di San Giovanni Rotondo, dove riposa accanto alla sua amabile moglie, la signora Emilia Spilmann, anch’essa rimasta accanto al marito per sempre.

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

17 Commenti

  1. Complimenti agli architetti dell’ordine di Foggia per aver svolto un così bel lavoro affinché anche al di fuori del nostro territorio possano essere conosciute queste bellissime storie.

  2. Una relazione questa molto lunga, ma incredibilmente meticolosa e sapere che c’è anche lo zampino del signor Aldo mi fa tanto piacere. Complimenti

  3. Giovannini buongiorno,

    la ringrazio per l’articolo in oggetto su ok Mugello di oggi sabato 5 Maggio. Leggo commossa perchè mio padre (le ricordo) era legato da amicizia al dottor Sanguinetti e spiritualmente a Padre Pio.

    Grazie ancora, cordiali saluti

    Stefania

  4. Non rimane altro che ringraziare Aldo che ha riportato in luce questa storia di vita , che a molti può essere sconosciuta,forse da altri dimenticata.È bello sapere di storie positive ,anche se vecchie insegnano .L:esempio vale più di tante parole.
    Ugo

  5. Notevole l’articolo-dossier sul processo Lupi.Un lavoro minuzioso e certosino condotto dal team di Architetti foggiani guidati dal Dott.Dario Zingarelli che,con passione,rigore storico-scientifico e perseveranza,hanno ricostruito uno spaccato di storia inerente alla realizzazione della Casa Sollievo dalla Sofferenza,la grandiosa Opera voluta fortemente dal Santo Frate Salle stigmate.
    Vicende umane,fatti e personaggi noti e meno noti sono emersi dalla ricerca degli Architetti foggiani,destinata a diffondersi rapidamente.
    Sono certo che non mancheranno ulteriori approfondimenti e risvolti…un gran bel lavoro.Biagio Gallo-Ascoli Satriano

  6. Una bella storia per un grande ospedale come Casa Sollievo della Sofferenza. Complimenti e un bravo a tutti, compreso il nostro giornalista Giovannini .

  7. Gran bel lavoro. Soprattutto importante per ricordare una figura di cui si è rischiato di perdere la memoria. Mio padre, nato a Ronta e residente poi a Borgo San Lorenzo, mi aveva parlato spesso del dottor Sanguinetti e della sua conversione una volta conosciuto Padre Pio. Conversione che lo aveva portato a mettere la sua scienza al servizio del Santo. Grazie

  8. Grazie Signor Aldo, una ricerca interessantissima, se non ci fosse Lei, si vivrebbe di niente! Il dott. Sanguinetti, era molto amico di casa. Infatti, più di una volta, mia nonna, è stata a trovare lui e Padre Pio. Sanguinetti, una figura unica di uomo, clinico e cristiano. Meriterebbe un ricordo più robusto e “intelligente” da parte del Comune…anche nella toponomastica. Sono esempi che dovrebbero essere conosciuti ed imitati.

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