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La nostra lettrice Maria (naturalmente la redazione ha i riferimenti completi) ha subito un furto in appartamento nei giorni scorsi nella zona di Viale Giovanni XXIII a Borgo San Lorenzo. Uscita alle 15 e rientrata alle 20 ha trovato la casa a soqquadro e si è accorta della mancanza di un bracciale d’oro e di alcune banconote per dei ladri entrati dal balcone della cucina dopo aver forzato una porta finestra. Ci racconta di aver chiamato i Carabinieri, che subito si sono recati a casa sua per un sopralluogo, spiegandoci anche di dover andare oggi (sabato) in caserma per presentare la regolare denuncia. E intanto ci invia questa lettera:

Metti un venerdì pomeriggio come tanti. Uno dei soliti, quando la gente onesta, che passa la maggior parte del suo tempo a barcamenarsi tra lavoro e famiglia, decide che è il caso di allontanarsi dalla propria abitazione per andare a fare la spesa. Un venerdì normale, quasi banale.

E quando finalmente hai finito le tue commissioni e decidi di tornare a casa, la stessa che ti accoglie da anni e nella quale ti senti al sicuro, protetto, perché è tua e lì nulla può accadere.

Sali le scale, apri la porta, regolarmente, come sempre. Ma quando apri, davanti a te non vedi le cose che tu conosci bene, sistemate alla stesso modo. E allora realizzi che quei mobili, quei cassetti che custodiscono affetti e ricordi, sono stati violati impunemente da mani che non sanno nulla della tua vita.

Da mani avide e indegne. Sporche. Che puzzano di illegalità. E allora, con paura, col cuore in gola, vaghi con terrore fra le stanze e vedi in tutte lo stesso squallido scenario. Mobili, armadi, cassetti aperti. Oggetti e vestiti ovunque. In terra, buttati via e trattati senza rispetto. Il tutto per pochi spiccioli.

Provi rabbia. Tanta rabbia. Il porto sicuro, non è così sicuro. Le tue cose sono state violate da chi è abituato a delinquere.
La tua vita è stata violata.
Ed è proprio una brutta, bruttissima sensazione.
Questo può accadere in un venerdì sera come tanti.
Questo è accaduto in viale Giovanni xxiii, a Borgo San Lorenzo.

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1 COMMENTO

  1. QUELLO CHE PROVA LA SIGNORA MARIA LO CAPISCO ESSENDOCI PASSATO ANCH’IO.
    QUESTA SENSAZIONE LA FAREI PROVARE ANCHE A COLORO CHE DOVREBBERO FAR CAPIRE A QUESTI “LIBERI PROFESSIONISTI” DEL FURTO COSA È LA VIOLENZA SUBITA…….SE VENGONO PRESI, IN BREVE SONO FUORI ,VANIFICANDO ANCHE L’OPERA DELLE FORZE DELL’ORDINE.
    ORAMAI SIAMO UN TERRITORIO DI LIBERA”CACCIA”.
    SALVO UN GIORNO ,CHE UN CANE DA GUARDIA NE POSSA SBRANARE UNO E L’UFFICIO D’IGIENE PREMI IL BUON QUATTRO ZAMPE.
    SE NON CI SARANNO SEGNALI “QUESTI” CONTINUERANNO E NOI SUBIREMO.
    PURTROPPO.
    PER IL MOMENTO UN APPELLO: STIAMO ATTENTI ANCHE SE VEDIAMO O SOSPETTIAMO QUALCOSA NEL VICINATO.
    PRIMA O POI TOCCA A TUTTI.
    DENUNCIAMO.
    UGO

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