Foto 1 1909 – Le elezioni politiche. I manifesti sugli edifici di piazza Garibaldi. Non è stata risparmiata neanche la facciata della Pieve e in parte la facciata, sullo sfondo, del Monastero di Santa Caterina. (Foto G.Ungania – Archivio A.Giovannini)
Pubblicità

Abbiamo atteso qualche giorno prima scrivere questo articolo di “colore”, relativo alle elezioni nel capoluogo mugellano, per far stemperare un po quelle che sono state le gioie, le delusioni, ma anche le tante apatie, visto e considerato la percentuale di coloro che non sono andati a votare.

Dunque, partendo dai primi del ‘900, la propaganda da parte degli addetti e dei volontari, era capillare e porta a porta. Riunioni, conferenze, assemblee, comizi urlanti (poiché ai primi del ‘900 non c’erano altoparlanti), e venivano attaccati sui muri degli edifici tantissimi manifesti (foto in alto).

Foto 2 – 1909 – Le elezioni politiche. I manifesti tappezzano il Palazzo Romanelli. Si contendevano le cariche Filippo Torrigiani e Antonio Gerini.

Dopo la parentesi fascista (a parte le elezioni del 1924) le immagini che pubblichiamo a corredo danno la testimonianza di come erano vissute le elezioni sia quelle politiche sia quelle amministrative (anche se naturalmente le prime erano più sentite). Ogni tanto ci scappava anche qualche diverbio o qualche cazzottata; ma dal dopoguerra nel Mugello in generale (e a Borgo San Lorenzo in particolare, che ha sempre visto vincere a mani basse prima il PCI, poi il PDS ed infine il PD) non sono mai successi fatti ed episodi eclatanti o luttuosi.

Foto 3 – 1924 – La scheda elettorale nelle elezioni del 1924. (Archivio A.Giovannini)

I ricordi dei comizi nel dopoguerra, anche simpatici, li abbiamo ancora impressi nella mente. La piazza Cavour era appannaggio del PCI e il comiziante parlava sulla terrazzina dell’edificio Dallai-Mazzi. Anche il PSI teneva i suoi comizi sempre in piazza Cavour ma su un palco in legno innalzato all’uopo davanti alla Tabaccheria Coppini; andando verso via Pananti ecco la terrazza del palazzetto Martinelli dove teneva il comizio il MSI (Movimento Sociale Italiano); dopo che la signorina Fedora Martinelli, rimasta fedele al “ventennio”, all’interno del salotto che dava sulla strada suonava in anteprima a tutto spiano sul suo pianoforte brani degli anni ’30.

Foto 4 – 1948 – Manifesti tappezzano un edificio di piazza Cavour con l’emblema della DC. (Foto Domenico Mercatali)

La DC – Democrazia Cristiana – (anzi a Borgo la chiamavano la “finocchiona”), aveva il suo palco nel largo marciapiede davanti all’Edicola Mattioli. Una volta fu chiamato sul palco il buon Bernoni di Luco, vecchio contadino fondatore con Ismaello Ismaelli delle Leghe Bianche Cattoliche. Prese il microfono e cominciò a parlare a voce alta: “ vieniche con noi in quì grande bastimento che è la finocchiona!!!”. Fu fatto scendere, molto cortesemente dal palco.

Foto 5 -1948 – Un giovane Enrico Berlinguer durante un comizio del PCI con accanto il maestro Bruno Panchetti, che sarà poi sindaco negli anni ’70 del ‘900.

Il PLI (Partito Liberale Italiano) di cui era segretario quella simpatica figura di Giovanni Niccolai, proprietario dell’antico Palazzo della Magnolia teneva il comizio alla sua finestra con il simbolo del suo partito messo alla “rovescia”. Qualcuno se ne accorgeva e gli urlava: “Giovanni il simbolo del PLI è alla rovescia! E Giovanni di rimando “e son tu .. tu .. tu .. tu (balbettava leggermente), e son tutti bo.. bo.. bo.. boni, quelli che gli.. gli.. gli.. mettano a… a…. a diritto!

Foto 6 – 1953 – Un comizio per la Dc; da sinistra l’On. Renato Cappugi, Ismaello Ismaelli (fondatore delle Leghe Bianche Cattoliche), il Prof. Antonio Cassigoli, nativo di Borgo San Lorenzo primo sindaco DC nel dopoguerra a Marradi, Olivo Roncolato e Guglielmo Bacci. (Foto Tassini)

A pochi metri, sulla terrazza del palazzetto dove aveva sede la Banca Toscana (come oggi), teneva il comizio il PSD (Partito Social Democratico), con una affascinate Bianca Bianchi, mentre il PRI (Partito Repubblicano Italiano), veniva ospitato in quello o in quell’altro palco.

Ma le scenette che ci sono rimaste impresse avvenivano quando iniziava il comizio comunista in piazza dell’Orologio, poiché il cappellano don Aldo Viliani (con alcuni suoi amici) saliva sul campanile e giù di “zòna” a suonare il doppio delle campane. O quando i “galoppini” andavano di corsa a portare i risultati delle diverse sezioni, alle rispettive sedi politiche. Una volta il buon Giustino (Giusto Bertieri), entrò con il fiato in gola nella sede del PCI in via Bandini urlando che nella sezione elettorale di via de Macelli, la “finocchiona” aveva perso 13 voti!

Foto 7 – 1962 – Un comizio per il PCI in piazza dell’Orologio; il ragazzino sul davanti è Andrea Boni, militante da sempre per il partito comunista, scomparso il 28 gennaio 2015. (Foto Tassini)

Care e indimenticabili figure, come quelle che segnavano nel monumentale cartellone collocato davanti alla sede del PCI, quelli che erano i risultati nelle rispettive caselle dei partiti. Un addetto sbagliò casella e inserì il numero dei votanti per il PCI nella casella del MSI. Tutti a bocca aperta, occhi stranulati. Poi si scoprì l’arcano e tutto fu rimosso a posto. Ci sarebbero ancora tanti aneddoti da raccontare (Mauro Belli che andò alle Salaiole a portare i volantini della DC, mentre era in atto un comizio del PCI: battè il record dei cinquemila metri di corsa a piedi per tornare a Borgo!).

Ma siamo certi che anche se in parole povere, senza grandi frasi di alto intelletto, il lettore si sarà immedesimato in quel periodo, dove però la gente si voleva bene, si faceva il segno della croce quando passava la processione del SS.Crocifisso, portava rispetto nonostante le divisioni ideologiche. La chiave era sempre nella toppa della porta, si beveva anche se leticando un buon bicchiere di vino rosso insieme nelle diverse osterie che ancora c’erano nel vecchio Borgo.

Foto 8 – 1974. Un comizio del PSI in piazza Cavour davanti alla Tabaccheria Coppini. Parla l’On. Enriquez Agnoletti; fra gli altri in questa immagine di Mario Calzolai si riconoscono, il Bambi, Galeotti, Romagnoli, Rossi, Gori, Landi, Bistondi, etc,etc. (Foto Mario Calzolai)

Anche lo sport divideva (sinistra per Coppi, centro per Bartali); si sentiva urlare di gioia al Circolo della Casa del Popolo (attuale Compagnia dei Carabinieri), quando nella finale del campionato del mondo del 1954, segnava l’Ungheria, mentre di rimando ecco l’urlo dal vicino Circolo dell’ACLI (parte dell’attuale Cooperativa San Lorenzo), quando segnava la Germania.

Foto 9 – 1987. Borghigiani davanti alla sede del PCI in via Bandini, mentre leggono ed osservano nei cartelli predisposti i risultati dei vari partiti. (Foto A. Giovannini)

Tempi lontani, ora ci sono la tecnologia, gli exit pool, le intenzioni di voto (ve lo immaginate cari lettori se un domandava a Tonino di Bonchi, vecchio democristiano o al vecchio Billi, comunista tutto d’un pezzo, per chi avevano votato!).

Resta qualche immagine a raccontarci parentesi di vita vissuta, che sembra preistoria. Ma il tempo vola: niente più comizi, niente più macchine con l’altoparlante per invitare i militanti al comizio, rarissimi i manifesti, scarse di gente le conferenze e gli incontri. Tutti davanti alla TV e buona notte.

 

Pubblicità
Condividi
Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

4 Commenti

  1. GRAZIE ALDO ,HAI TIRATO FUORI L’ARTIGLIERIA PESANTE FOTO DI 60 ANNI FA RICORDO IL PERIODO E LE PERSONE IO ANDAVO AL CIRCOLO DELLA DC E COLLABORAVO CON UNA PERSONA CHE NON VIENE RICORDATA IL RONCOLATO OLIVO ERA IL RESPONSABILE DELLA CISL CHE ERA ACCANTO ALLA TINTORIA CHITI..TI RINGRAZIO UN ABBRACCIO.

Comments are closed.