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Vince la burocrazia e una privacy spinta fino alle estreme conseguenze su una tradizione genuina e amata da tutti i ragazzi? La Direzione Didattica di Borgo San Lorenzo ha diffuso una circolare (a nome della dirigente Patrizia Nappa) che è stata inoltrata a OK!Mugello e in cui si legge testualmente:
La circolare si trova anche sul sito internet della Direzione Didattica di Borgo San Lorenzo (clicca qui).

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40 Commenti

  1. Ma questa è davvero è una autentica bischerata. Mio nipotino non deve fare la foto di fine anno scolastico con tutti i suoi amici per ricordo? Ma dove siamo arrivati, me lo dite per favore.

    • Te lo dico dove siamo arrivati: dove volevano farci arrivare. E questo non è il traguardo, è solo una tappa.
      Vietato portare una torta fatta in casa, vietato fare foto alla classe, vietato l’ingresso ai bambini non vaccinati (ma sani).
      Il vero obiettivo è tutti contro tutti, quelli pro e quelli a favore. A sbranarci sui social, fomentati da infiltrati pagati. E in mezzo a tutte queste divisioni ‘qualcuno’ ci guadagna. PARECCHIO.
      Chiedilo agli americani dove sono arrivati, metal detector agli ingressi delle scuole e insegnanti armati.
      Ci arriveremo, un pezzetto alla volta.

      • Perfettamente d’accordo Nedo ma, fortunatamente, noi non siamo americani e penso che ce ne accorgeremo in tempo. Magari un attimo prima del baratro…ma in tempo!

  2. Fare le foto non sarebbe vietato, ma la pubblicazione deve rispettare la norma sulla privacy chiedendo l’autorizzazione alle persone ritratte.
    La dirigente forse è stata troppo scrupolosa o si è fatta consigliare da persone che non l’hanno letta bene.
    Mi dispiace che mio figlio non possa avere la sua foto di classe.

    Comunque credo che poi sia facoltà della dirigente decidere le regole!

    riporto un estratto che riprendono vari siti web che trattano l’argomento compreso quello della “Istruzione.it”
    http://www.istruzione.it/urp/privacy_tra_banchi.shtml

    https://www.orizzontescuola.it/guida/privacy-e-scuole-guida-che-raccoglie-indicazioni-del-garante-dai-tablet-alle-graduatorie-dalla/

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-11-16/dalle-foto-gite-voti-studenti-ecco-regole-la-privacy-scuole-115202.shtml?uuid=AD3txAwB&refresh_ce=1

    Cellulari e tablet
    L’uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l’uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. E’ bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati. Stesse cautele vanno previste per l’uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.

    Recite e gite scolastiche
    Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso si intendesse pubblicarle e diffonderle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere di regola il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.

    ps La risposta del sig Seneci mi sembra esagerata, forse fuori tema (Off Topic), cioè vorrebbe dire che se volete avere le foto di classe mandate i vostri figli alla privata che li le fanno bene! Io mando mio figlio a scuola per imparare non per avere solo la foto di classe…poi ognuno è libero di fare come vuole. fine OT.

  3. Storia vecchia arrivata all’assurdo. Si devono seguire con scrupolo le minchiate dell’Unione europea perché le direttive serie vanno in deroga finché non sono un business per qualcuno.

  4. Ridicoli…Ridicoli….Ridicoli…. deve essere libera scelta di ognuno se farla oppure no…. far rinunciare i bambini ad una foto ricordo è proprio assurdo.

  5. Cosa ci sia di inquetante o assurdo nel rispetto della privacy dei propri figli francamente mi sfugge.
    Chiaro poi che spesso si arriva a degli assurdi come il divieto delle foto di classe.
    La dirigente ha soltanto applicato una normativa che esite da tempo e che forse in troppo pochi conoscono.
    In altri paesi europei le norme sono ancora più rigide, vedi Francia dove addiritittura la norma prevede la multa e nei casi peggiori il carcere.
    Al contrario ci si deve domandare perchè ciò è stato necessario.
    Per chi ne avesse voglia due spunti di riflessione:

    http://www.torinobimbi.it/articoli/genitori-social-pubblicare-le-foto-dei-figli-limiti-legali-ragioni-opportunita.html

    https://www.laleggepertutti.it/190400_foto-di-figli-su-facebook-e-instagram-e-vietato
    Cordiali saluti-

    • @Gino
      La norma vieta e sanziona la pubblicazione di foto , video senza l’autorizzazione delle persone ritratte (legga per bene i link).
      Gli stessi articoli che lei invita a leggere lo dicono chiaramente:
      “Genitori social: pubblicare le foto dei figli- limiti legali e ragioni di opportunità” ;
      “Pubblicazione di immagini e fotografia su internet di minorenni da parte dei genitori: quando è possibile e quando è vietato dalla legge.”

      Non so cosa lei abbia interpretato, ma se la scuola non pubblica le foto di classe su social o opuscoli mi sembra che non vi sia problemi privacy per la scuola stessa.

      I problemi saranno per coloro, (genitori o altro) che vorranno pubblicare la foto sui social senza chiedere le dovute autorizzazioni a chi è ritratto nelle foto.

  6. Da quanto si legge dai vai siti compreso quello dell istruzione.it il divieto riguarda la pubblicazione, la diffusione di foto senza permesso di chi vi è ritratto.
    La foto di classe essendo in formato cartaceo, la direzione scolastica non correrebbe il rischio di violare la norma sulla privacy. Poi se il genitore la pubblica sui

    social senza permesso lo fa a proprio rischio e si prende la sua responsabilità.

    Secondo me la direzione scolastica ha applicato la norma in maniera troppo restrittiva , (ne ha facoltà) … forse ha avuto questo consiglio!

    Mi dispiace che i miei figli non possano avere la loro foto di classe.

    Riporto sotto uno stralcio che riguarda questo argomento

    http://www.istruzione.it/urp/privacy_tra_banchi.shtml
    https://www.orizzontescuola.it/guida/privacy-e-scuole-guida-che-raccoglie-indicazioni-del-garante-dai-tablet-alle-graduatorie-dalla/
    http://www.snalsbrindisi.it/documenti/doc2/Regolamento_UE_2016_679.pdf (leggi pag 27 – punto 51)
    http://www.garanteprivacy.it/guida-all-applicazione-del-regolamento-europeo-in-materia-di-protezione-dei-dati-personali
    https://www.privacyitalia.eu/protezione-dati-personali-cambiano-le-regole-per-la-scuola/2537/

    Cellulari e tablet
    L’uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l’uso dei cellulari. NON SI POSSONO DIFFONDERE IMMAGINI, VIDEO o FOTO sul web se non con il consenso delle persone riprese. E’ bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone puo far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati.
    Stesse cautele vanno previste per l’uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.

    Recite e gite scolastiche
    Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale; nel caso in cui si intenda pubblicarle o diffonderle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.

    ps La risposta del sig. Seneci sembrerebbe fuori tema (Off Topic) vorrebbe intendere che la scuola pubblica fa schifo perche non fa fare la foto di classe, ……….. e se volete la foto di fine anno scolastico dei vostri figli mandateli alla privata perchè li ve la fanno fare. Non ci voglio credere!!.

    Comunque è bene ricordare che la legge sulla privacy la devono rispettare pure alla privata, non possono pubblicare le foto sui loro siti web opuscoli ecc senza permesso delle persone ritratte così pure la regola vale per i genitori se le vogliono pubblicare in rete (protezione dei dati, prevista dall’art. 35 del regolamento europeo (fine O.T.)

  7. @Gino
    La norma vieta e sanziona la pubblicazione di foto , video senza l’autorizzazione delle persone ritratte (legga per bene i link).
    Gli stessi articoli che lei invita a leggere lo dicono chiaramente:
    “Genitori social: pubblicare le foto dei figli- limiti legali e ragioni di opportunità” ;
    “Pubblicazione di immagini e fotografia su internet di minorenni da parte dei genitori: quando è possibile e quando è vietato dalla legge.”

    Non so cosa lei abbia interpretato, ma se la scuola non pubblica le foto di classe su social o opuscoli mi sembra che non vi sia problemi privacy per la scuola stessa.

    I problemi saranno per coloro, (genitori o altro) che vorranno pubblicare la foto sui social senza chiedere le dovute autorizzazioni a chi è ritratto nelle foto.

  8. @Libero
    Le consiglio di rilegge il mio intervento senza malizia!
    Legga la prima riga,io ho citato e sottolineato il concetto di rispetto della privacy.
    Inoltre nella seconda riga anche io ho rilevato l’eccessività del provvedimento, fatto che forse le è sfuggito.
    Purtroppo a differenza di quello che lei afferma il richiamo della dirigente credo si sia reso necessario proprio perchè in alcune scuole o strutture pubbliche sono state pubblicate foto di alunni senza autorizzazione.(esperienza personale!)
    Non comprendo infine l’attacco ai link che servono ad approfondire solo in parte la questione, che poi siano utili o meno non spetta a me definirlo.
    Al contrario apprezzo il fatto che anche lei abbia aggiunto molto spunti di riflessione.
    Un coridale saluto.

    • Sono d’accordo nel rispetto della privacy come lei ci mancherebbe. Io non ho mai messo foto dei miei figli sui social network.
      Quello che volevo dire é che la norma, se non ho mal interpretato, regolamento la pubblicazione e diffusione di dati sensibili sui social, dalle foto alle pagelle ai temi fatti dagli alunni ecc senza autorizzazione degli interessati.
      Lo posso fare i genitori del proprio figlio pubblicando sia foto del proprio figlio, che disegni fatti a scuola che temi ecc

      Ps non volevo attaccare nessun link, mi dispiace se le é sembrato questo.
      Cordiali saluti

  9. Norme norme norme…ma un può di sano buonsenso dove lo abbiamo messo?!?!?!

    Ma davvero abbiamo bisogno di norme anche per fare una foto di classe?!?!

    Ma siamo sicuri che tutta questa tutela della privacy sia positiva oppure questa iperprotettività verso i nostri bambini li renderà sempre più fragili, deboli e incapaci di difendersi???

    • Esatto. E’ proprio lì che vogliono arrivare! Si chiama manipolazione e attraverso i bimbi si arriva ai genitori, ovviamente. Noi ci sentiamo liberi..ma non lo siamo affatto…

  10. “Mandateli alla scuola privata”, ma che discorso é!
    La scuola deve essere pubblica per poter garantire un grado di istruzione anche alle fasce sociali meno abbienti e salvaguardare il diritto allo studio, se vogliamo che in futuro la Nazione si registri un tasso elevato di analfabetismo culturale e sociale.
    A mio avviso la Dirigente, emanando quella circolare, ha agito con oculatezza e attenzione verso i minori per tutelarli da eventuali e possibili conseguenze derivate dalla diffusione in rete delle loro foto, vista anche la presenza nei social di soggetti insidiosi e non del tutto affidabili.
    Se i genitori e gli alunni desiderano foto di gruppo della scolaresca, vuol dire che le faranno al di fuori dell’ambiente scolastico, assumendosi la responsabilità di diffusioni delle imagini non autorizzate.
    E cerchiamo di rinsaldare il connubio scuola-famiglia invece di muovere critiche e svalutazioni di senso!

    • @Lucia
      Riprendo due parti di quanto da lei scritto:
      Questa è la prima
      “A mio avviso la Dirigente, emanando quella circolare, ha agito con oculatezza e attenzione verso i minori per tutelarli da eventuali e possibili conseguenze derivate dalla diffusione in rete delle loro foto, vista anche la presenza nei social di soggetti insidiosi e non del tutto affidabili.”
      Questa la seconda
      “Se i genitori e gli alunni desiderano foto di gruppo della scolaresca, vuol dire che le faranno al di fuori dell’ambiente scolastico, assumendosi la responsabilità di diffusioni delle imagini non autorizzate.”

      Non le pare che la dirigente lo abbia fatto solo per tutelare se stessa e la scuola?

      Adesso con questa circolare succederà proprio che ognuno si arrangerà da se senza più regole si faranno le foto e poi ognuno si sentirà libero di pubblicarle alla faccia della tutela dei minori.
      La dirigente ha ottenuto l’effetto opposto se era vero che voleva tutelare gli alunni.
      La seconda parte da lei scritta sarebbe stata comunque valida se la foto di classe era concessa dalla scuola/dirigente.

      Faccio una domanda provocatoria
      Nelle gite scolastiche, se non saranno vietate, sono responsabili gli insegnanti quindi la scuola.
      Secondo voi verranno vietate le foto fatte dai turisti o le gite?

      La norma(190 pagine) se la leggete non vieta di raccogliere dati personali e quindi fare le foto, da parte degli enti, istituti privati, chiunque, ma regolamenta la loro valutazione, conservazione e la loro diffusione. (art 35)

      Se la scuola non pubblica dati sensibili, le foto non incorre a violazione
      Se la scuola le pubblica senza chiedere l’autorizzazione con liberatoria alle persone ritratte nelle foto ne è responsabile ;
      Se un genitore pubblica la foto di classe senza autorizzazione degli altri (addirittura del proprio coniuge*) potrebbe i correre a sanzioni e/o denunce.
      Nb* per questo le liberatoria vengono firmate da entrambi i genitori non sto qui a spiegare il motivo perché facilmente intuibile.

  11. … perché la privacy esiste ancora … ? Solamente tutte le tessere fidelity che sottoscriviamo … le registrazioni sui siti … i segnali

  12. Mi sembra per diversi aspetti una norma di buonsenso. Se tutti i genitori sono d’accordo possono fare una foto ricordo. Francamente poi che c’entra l’Europa ?

  13. La norma non vieta di dare la foto di classe, vieta la sua pubblicazione sul sito della scuola previo consenso . Vieta la pubblicazione della foto di classe senza il consenso delle persone ritratte da chiunque compreso il genitore di uno di loro Chi pubblica o diffonde le foto altrui senza consenso é soggetto a sanzioni anche penali. Se la scuola non pubblica nulla non é responsabile se un terzo pubblica la foto di classe. Secondo voi se gli alunni vengono fotografati per esempio in gita scolastica dai turisti la scuola è responsabile?

      • Mi scusi ma forse non ha letto bene la circolare, c’è scritto esattamente ‘…non è più possibile effettuare foto o riprese..’, non c’è scritto che non si possono divulgare…

          • Al di là del fatto che non ho alcuna voglia di perdere tempo a leggere 190 assurde pagine, l’articolo di cui si sta discutendo, su questo sito, si riferisce a quanto riportato sulla circolare. E, ancora al di là di tutto ciò, rimango della ferma convinzione che una legge che dice di proteggere la privacy (non si è capito di chi..) mentre, al contrario, blocca ogni possibilità di movimento e libera espressione umana, a me sembra l’ennesimo dannoso parto di qualche mente malata che sta al governo solo per prendere un ricco stipendio, pagato da noi.
            Quello che non dimostra BUONSENSO, per me, non si può chiamare Legge. E la chiudo qui perchè non ho voglia di continuare questa sterile polemica, tanto ognuno di noi due si terrà le sue idee.
            Saluti

          • @barbarella
            Se non legge la norma (a maggior ragione perché le fa fatica di documentarsi) é inutile fare commenti. La circolare della dirigente é più restrittiva della norma europea.
            L’ho detto già molto più sopra e adesso pure qui
            http://www.radiosieve.it/2018/03/16/niente-foto-classe-polemica-borgo-lage-la-normativa-sulla-privacy-garante-non-la-vietano/

            Non credo che le faccia piacere vedere una sua foto o dei figli su un sito di estranei.
            Ecco la norma regolamenta tra l’altro anche la pubblicazione e diffusione delle foto oltre che appunto altri dati sensibili quali dati anagrafici, sanitari ed altro ancora

            Cordiali saluti

  14. Siamo alla follia totale! Fra un po’ non potremo più nemmeno guardarci in faccia, dovremo camminare a occhi bassi per via della legge sulla privacy. Mi auguro che abroghino questa legge idiota o che la modifichino pesantemente!

  15. @Lucia
    Riprendo due parti di quanto da lei scritto:
    Questa è la prima
    “A mio avviso la Dirigente, emanando quella circolare, ha agito con oculatezza e attenzione verso i minori per tutelarli da eventuali e possibili conseguenze derivate dalla diffusione in rete delle loro foto, vista anche la presenza nei social di soggetti insidiosi e non del tutto affidabili.”
    Questa la seconda
    “Se i genitori e gli alunni desiderano foto di gruppo della scolaresca, vuol dire che le faranno al di fuori dell’ambiente scolastico, assumendosi la responsabilità di diffusioni delle imagini non autorizzate.”

    Non le pare che la dirigente lo abbia fatto solo per tutelare se stessa e la scuola?

    Adesso con questa circolare succederà proprio che ognuno si arrangerà da se senza più regole si faranno le foto e poi ognuno si sentirà libero di pubblicarle alla faccia della tutela dei minori.
    La dirigente ha ottenuto l’effetto opposto se era vero che voleva tutelare gli alunni.
    La seconda parte da lei scritta sarebbe stata comunque valida se la foto di classe era concessa dalla scuola/dirigente.

    Faccio una domanda provocatoria
    Nelle gite scolastiche, se non saranno vietate, sono responsabili gli insegnanti quindi la scuola.
    Secondo voi verranno vietate le foto fatte dai turisti o le gite?

    La norma(190 pagine) se la leggete non vieta di raccogliere dati personali e quindi fare le foto, da parte degli enti, istituti privati, chiunque, ma regolamenta la loro valutazione, conservazione e la loro diffusione. (art 35)

    Se la scuola non pubblica dati sensibili, le foto non incorre a violazione
    Se la scuola le pubblica senza chiedere l’autorizzazione con liberatoria alle persone ritratte nelle foto ne è responsabile ;
    Se un genitore pubblica la foto di classe senza autorizzazione degli altri (addirittura del proprio coniuge*) potrebbe i correre a sanzioni e/o denunce.
    Nb* per questo le liberatoria vengono firmate da entrambi i genitori non sto qui a spiegare il motivo perché facilmente intuibile.

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