Pubblicità

Secondo Rifondazione Barberino maglia nera per l’edilizia scolastica nonostante i tanti soldi arrivati dalle grandi opere. Ecco il dossier. Il gruppo consiliare ed il circolo di Rifondazione Comunista di Barberino presentano il proprio dossier sui ritardi nella messa in sicurezza degli edifici scolastici. Spiegano da Rifondazione:

Quando a dicembre è stato presentato il bilancio triennale 2019 – 2021 la Giunta ha azzardato definirlo un bilancio di rottura, che rivoluzionava le priorità e che puntava sull’edilizia scolastica; ma cosa c’è di vero e soprattutto qual è la situazione delle nostre scuole oggi? La scuola materna di Galliano in affitto in un immobile privato, quella elementare di Cavallina chiusa da due anni, ed i due principali edifici scolastici di Barberino non in regola con la certificazione di vulnerabilità sismica obbligatoria al 31/12/2018, ci raccontano di almeno 15 anni di ritardi nella programmazione degli interventi e di amministrazioni che hanno puntato decisamente su altro. E pensare che Barberino, se paragonato a territori con le stesse caratteristiche, di soldi ne ha avuti davvero tanti a disposizione: 18 milioni di euro direttamente al comune in opere compensative per la Variante di Valico (ai quali se ne sono sommati altrettanti alla Comunità Montana) spesi quasi completamente senza che però si sia riusciti neanche a progettare gli interventi necessari per tutte le scuole. Qualcosa non ha funzionato nella gestione degli investimenti ed oggi, anche grazie alla nostra ricerca, ne vediamo i risultati. Le promesse tante volte ripetute da PD e soci sono rimaste tali ed il dirottamento delle risorse del bilancio 2019 non potrà dare frutti immediati a causa della prolungata mancanza di programmazione. Non abbiamo dubbi che i barberinesi la prossima primavera ne terranno conto.

Ma ecco qui sotto il Dossier di Rifondazione:

Quando a dicembre è stato presentato il bilancio triennale 2019 – 2021 la Giunta ha azzardato definirlo un bilancio di rottura, che rivoluzionava le priorità e che puntava sull’edilizia scolastica, ma cosa c’è di vero e soprattutto qual è la situazione delle nostre scuole oggi?
Gli edifici scolastici pubblici nel nostro comune sono sei. La scuola materna di via Petrarca e quella elementare di Galliano sono di recente costruzione e non presentano particolari criticità, ma diverso è il discorso per gli altri quattro edifici.
La scuola materna di Galliano è situata in un immobile privato che com’è ovvio grava in quanto tale sulle spese correnti del Comune, con un affitto di oltre 40.000 € annui secondo i dati in nostro possesso.
La scuola di Cavallina è da anni al centro del dibattito per i lavori che la devono interessare: il progetto originario prevedeva una rivoluzione di tutta l’urbanistica della frazione, con l’uscita di scena del campo sportivo, la costruzione di una palestra, nuove lottizzazioni, e naturalmente delle nuove aule. Da subito denunciammo che si stava progettando qualcosa di troppo ambizioso per poterlo realizzare nei tempi che sarebbero stati necessari per garantire la continuità scolastica, ma neanche noi ci saremmo immaginati di arrivare al 2019 con la scuola chiusa da due anni e senza che fosse stata posata la prima pietra. I lavori dovrebbero partire a brevissimo, con un progetto ridimensionato come da noi sempre auspicato; finalmente, ma quanto tempo perduto…
Dove la situazione è più preoccupante però è a Barberino, con i due plessi scolastici più grandi ed importanti del nostro Comune: i due immobili sono nella lista nera delle scuole senza la certificazione di vulnerabilità sismica obbligatoria al 31/12/2018 per le zone a sismicità medio-alta, uniche in tutta la provincia di Firenze assieme ad uno degli immobili nel plesso di Scarperia. Una nostra interrogazione consiliare di novembre 2018 ha alzato il velo su questo triste primato, evidenziando anche quanto i due fabbricati siano distanti dall’essere considerati sicuri. Secondo i dati ufficiali forniti dal Settore Tecnico del Comune su una scala con anti sismicità crescente in cui 0 è il valore minimo e 1 il valore massimo, e dove 0,8 è considerato il valore da raggiungere in caso di intervento di adeguamento, l’edificio di via della Repubblica raggiunge un valore di 0,288, mentre quello di via Mons. G. Agresti 0,183. Ecco spiegato perché l’Amministrazione è corsa ai ripari annunciando un piano straordinario di interventi con 8 milioni di euro stanziati per il prossimo triennio per l’edilizia scolastica.
Restano adesso due domande a cui dare una risposta: tra quanto questi stanziamenti ci permetteranno di sapere i giovani barberinesi in delle scuole più sicure? E davvero non si poteva fare prima e meglio?
Fare delle previsioni sui tempi di realizzazione di interventi di questo tipo non è mai facile, ma alcune circostanze ci permettono di dire che sicuramente non saranno brevi e questo per una precisa carenza di programmazione e progettazione. Gli interventi con stanziamenti nel 2019, quelli più urgenti sulle due scuole barberinesi, sono ancora fermi ad uno stato di progetto di fattibilità tecnico-economica, il che significa che non sono sicuramente cantierizzabili nell’anno; quelli per la realizzazione di una nuova scuola materna a Galliano sono addirittura privi di finanziamenti fino al 2020.
La risposta alla seconda domanda richiede una panoramica sui finanziamenti straordinari giunti nelle casse del nostro Comune negli ultimi anni. Se paragonato ad un altro comune di dimensioni simili della nostra regione, Barberino ha visto entrare nelle proprie casse un vero e proprio fiume di soldi: Outlet e soprattutto grandi opere autostradali da una parte hanno segnato per sempre il nostro territorio, dall’altra hanno generato oneri urbanistici e fondi compensativi per milioni e milioni di euro che indiscutibilmente avrebbero dovuto permettere alle nostre Amministrazioni di distinguersi in quantità e qualità degli investimenti. Solo considerando la fetta di opere compensative per la Variante di Valico, il Comune di Barberino ha usufruito dal 2001 di 18.670.000 €, altrettanti sono stati destinati all’allora Comunità Montana sempre per interventi sul territorio. Questi fondi sono stati pressoché interamente impegnati e già liquidati per oltre 15 milioni di euro secondo i dati fornitici dagli uffici. Come sono stati impiegati? In oltre 50 interventi tra cui spiccano in ordine di consistenza la sistemazione del centro storico (2.476.000 €), il rifacimento di Palazzo Pretorio (1.560.206 €) e la costruzione del centro culturale polivalente (1.277.000 €), e poi impiantistiche varie, costruzione delle scuole di Galliano e Cavallina, strade, illuminazione e tanto altro, ma nessun intervento pesante sui due principali edifici scolastici.
In chiusura di questo nostro approfondimento la riflessione non può essere che quella che qualcosa non ha funzionato nella gestione dei fondi a disposizione delle Amministrazioni a guida PD degli ultimi 15 anni, probabilmente l’ordine delle priorità d’investimento andava impostato diversamente, forse non si è fatto abbastanza per reperire i fondi ordinari adagiandosi su quelli straordinari, sicuramente viviamo nel paese più ricco di possibilità d’investimento e nonostante ciò con le scuole meno sicure, e questa è una precisa responsabilità di chi ha governato.

06/02/2019

Pubblicità
Condividi

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.