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Barberino di Mugello

Barberino_di_Mugello-StemmaUn territorio che si estende per 133,71 km quadrati nell’alta Val di Sieve tra l’Appennino tosco-emiliano e i monti della Calvana. E’ il comune di Barberino di Mugello: centro feudale, e podesteria medievale, diventato sede di comunità nel 1774 con le riforme leopoldine. Un territorio che, nel 1984, ha ‘perso’ quattro zone sul confine occidentale, aggregate ai comuni di Vernio, Cantagallo e Vaiano, ed ha raggiunto l’attuale assetto territoriale.

Molti gli edifici, le opere d’arte ed i luoghi suggestivi che possono essere visitati da chi si reca per la prima volta a Barberino; ma anche da chi semplicemente vuole passare una giornata diversa. Primo tra tutti, naturalmente, il lago di Bilancino e l’ambiente che lo circonda. Poi le numerose ville medicee ed i castelli che fanno da cornice all’abitato. La Villa Medicea di Cafaggiolo, il ‘ Castello di Barberino’, quello del Torracchione, quello di Villanova e la magnifica Villa Le Maschere, di recente trasformata in un lussuoso albergo a cinque stelle.

Ma anche in paese sono molte le testimonianze di antichi fasti: dal palazzo pretorio di Piazza Cavour (già Palazzo del Podestà) al Loggiato Mediceo (situato nella stessa piazza). Il primo risale al XV secolo; ma è stato restaurato in stile neomedievale nel 1800. Vi si possono ammirare gli stemmi dei podestà di Barberino che campeggiano sulla facciata. Il secondo, invece, realizzato da Michelozzo tra il XIV e il XV secolo e restaurato di recente, doveva servire da annesso al mercato che si teneva nella piazza antistante.

Proprio in centro, in Corso Bartolomeo Corsini, troviamo la Pieve di San Silvestro, costruita nel 1641 e ampliata nel 1821. A destra della Pieve, l’Oratorio della Compagnia è costituito da un’unica navata coperta e capriate di legno decorate in stile gotico ed è interamente occupato, lungo tutto il perimetro, da un coro ligneo con formelle intagliate di pregevole fattura.

Anche le frazioni, però, abbondano di tracce di arte sacra, Sulla strada per Montecuccoli, si trova la Chiesa di S. Andrea a Camoggiano, caratterizzata da un’elegante facciata a loggetta del 1470, di altissima qualità architettonica, sormontata da timpano. Sulla provinciale da Barberino di Mugello verso San Gavino, la Pieve di S. Gavino Adimari eretta nel 1037 dai Conti Alberti di Mangona. Senza dimenticare, naturalmente, la Pieve romanica di San Giovanni in Petroio; dalla quale si gode una splendida vista sul lago.

Un discorso a parte meritano l’artigianato e le produzioni tipiche. Tra queste le ceramiche, con il noto esempio della fabbrica presso la Villa di Cafaggiolo, sorta nel ‘500 per volontà dei Medici. Ma anche il ricamo e la lavorazione delle pelli. Antiche tradizioni di ricamo a fili contati sono sorte infatti a Barberino di Mugello e nelle frazioni di Cavallina e Galliano; nella Scuola di ricamo di Barberino le donne, tramandatesi l’arte del ricamo di generazione in generazione, ricevevano committenze da clienti provenienti dalla Toscana e da altre regioni d’Italia. Fin dai tempi dei Medici, Barberino era famoso inoltre per la fabbricazione di scarpe, la cui arte è stata tramandata fino ai laboratori artigiani di piccola pelletteria e di accessori per l’abbigliamento.

Infine uno sguardo ai suoi personaggi famosi; che non può prescindere dalle figure di Bartolomeo Corsini e Giuliano Vangi. Nato nel 1606, Bartolomeo Corsini partecipò attivamente alla vita del paese: fu promotore, direttore e attore di numerose commedie recitate dalla filodrammatica, ispettore della fabbricazione del pane, segretario delle armi del Mugello su nomina del Granduca Ferdinando di Toscana e governatore dell’antica compagnia dei SS. Sebastiano e Rocco di Barberino.

Fu giudicato il più valente poeta del Mugello per il suo celebre “Torracchione desolato”, poema eroicomico dove si racconta di una guerra burlesca nella vallata mugellana; scritto presumibilmente attorno al 1660, il poema fu pubblicato soltanto nel 1768 a Parigi.

Giuliano Vangi è invece nato a Barberino di Mugello nel 1931 e fin da ragazzo ha rivelato, con disegni pregni di sapienza tecnica e formale, il suo futuro d’artista. Da adolescente ha abitato a lungo in Brasile poi, rientrato in Italia, ha interpretato i cambiamenti del secolo, ricevuto svariati premi e realizzato importanti opere per Firenze, Siena, e per la grande chiesa dedicata a Padre Pio e progettata da Renzo Piano. Nel 2007 è stato insignito da Barberino di Mugello dell’onoreficienza Barba D’Oro.

Mappa della provincia di firenze
Altitudine:  270 metri slm
Superficie:  133.71 Km2
Abitanti:  10789 (aggiornato al 01/01/09)
Densità:  81 abitanti km2
Cap:  50031
Patrono:  San Silvestro
Festa:  31 dicembre
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